Dott Giovanni Merlini

PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA

Terapia Breve Strategica Cremona

Se esiste un problema esiste anche la sua Soluzione

EFFICACE EFFICIENTE RISOLUTIVA

Tecniche evolute per la soluzione in tempi rapidi di complicati problemi umani.

Chi Sono

Sono uno Psicologo Psicoterapeuta, laureato con Lode in Psicologia e Specializzato in “Psicoterapia Breve Strategica”. Abilitato alla Induzione Ipnotica e formato in Basi cliniche di medicina di Segnale, GIFT.

Sono uno Psicologo Psicoterapeuta regolarmente iscritto nella sezione A dell’Albo professionale dell’Ordine della Lombardia con il numero 15755. Laureato con Lode in Psicologia presso l’Università degli Studi di Parma 
Specializzato in “Psicoterapia Breve Strategica” presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo diretto dal Prof. Giorgio Nardone. 
Abilitato alla Induzione Ipnotica presso Accademia Italiana di Ipnosi Clinica Rapida
Formato in Basi cliniche di medicina di Segnale, GIFT.  La passione per l’approccio strategico e la solidarietà sociale fanno si che da anni sia impegnato in attività di volontariato attraverso  meravigliose realtà come  Scholas Occurrentes Pontificia. Sono il Presidente dell’associazione Qui&Ora Aps, una associazione no-profit fortemente voluta e nata in tempo di pandemia per offrire sportelli di aiuto qualificati e molto altro.

Il Modello Breve Strategico in Terapia

è un modello di intervento innovativo  formulato dal grande Paul Watzlawick ed evoluto da Giorgio Nardone. Il trattamento medio ha una durata di 7 sedute.a

Gli interventi di Psicoterapia Breve Strategica, rivolti all’individuo, alla coppia ed alla famiglia, si distinguono per brevità ed efficacia
A partire da un’attenta definizione di come il problema si mantiene nel presente, mediante strategie e stratagemmi terapeutici il paziente viene guidato ad un rapido sblocco del problema senza utilizzare farmaci. “Come quando ci si perde in un labirinto…non ha senso chiedersi perché si è entrati.  
La cosa migliore è cercare rapidamente  una via di uscita…”   
Il trattamento in Terapia Breve Strategica ha una durata media pari a 7-10 sedute.
In più dell’86% dei casi l’intervento è risolutivo, poiché non si presentano ricadute rispetto al problema presentato. “Brief Strategic Therapy” Nardone G.,Watzlawick P., Rowman & Littlefield Publishers nc, MD, USA, 2004.

Associazione QUI&ORA Aps

DURATA MEDIA DELLA TERAPIA 7 SEDUTE

I TRATTAMENTI

Liberarsi dalla morsa della sofferenza psicologica attraverso una terapia mirata è possibile. 

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ANSIA

inquietudine, tensione, problemi del sonno…​

si manifesta con inquietudine, tensione, difficoltà di concentrazione, problemi del sonno, difficoltà respiratorie,  del ritmo cardiaco e del tratto gastroenterico. L’ansia è trasversale  a diversi disturbi psicologici. L’intervento strategico mira a individuare e rompere i meccanismi che alimentano il disturbo responsabile dell’ansia. 

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PANICO

​Il panico è definito dall’OMS una delle patologie più diffuse nel mondo, può diventare così invalidante da annientare ogni capacità di gestione della propria vita. Il panico è  una sorta di tempesta elettrica che attraversa mente e corpo,  come uno tsunami psicologico è rapido e devastante, quando si esaurisce  lascia atterriti e inermi. Ha una durata fisiologica di circa 10/15 minuti, tempo in cui l’ansia cresce fino al suo picco massimo e poi gradualmente diminuisce. Le sensazioni fisiche provate in questo lasso di tempo sono talmente forti e acute da indurre la persona a credere di impazzire o di avere un infarto, un ictus o addirittura di essere in procinto di morire .Il problema da attacchi di panico e le varianti a esso collegate, come ad esempio l’agorafobia, rappresentano l’area di maggior efficacia terapeutica della Terapia Breve Strategica.

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FOBIA

di ragni, di volare, di guidare, di deglutire, dell’altezza, di farsela addosso…

è una paura sproporzionata provocata dall’esposizione ad un oggetto o situazione percepiti come spaventosi e minacciosi, indipendentemente dalla ragionevolezza o meno di tale pericolosità.
La paura dei ragni, dell’altezza, di volare, di guidare, di deglutire, dell’altezza... possiamo affermare che esistono tante paure quante se ne possono inventare. Un male immaginario può essere peggiore di uno reale e diventare, nei suoi effetti, più reale di qualunque realtà, condizionando le scelte, la libertà di pensiero e di movimento di chi ne soffre.

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BASSA AUTOSTIMA

paura di essere giudicati, rifiutati, inadeguati…

​Non sentirsi all’altezza (abbastanza intelligenti, abbastanza belli, abbastanza brillanti)  per la paura di essere giudicati. Queste persone si proteggono evitando di esporsi e cercando la perfezione in ciò che fanno. Commettere un errore li esporrebbe al  giudizio che però concretamente non c’è mai stato.
Altre persone hanno paura dell’impopolarità e hanno  bisogno di piacere a tutti. Sono sempre disponibili, carine e attente ai bisogni degli altri proprio perché temono di perderli. L’altruismo eccessivo strumentale a non essere rifiutati non è una scelta volontaria, ma subita proprio perchè dettata dalla paura.  Il più delle volte però l’eccessivo altruismo non solo non  viene ricambiato, ma produce ancora più egoismo. Questo copione genera sofferenza e depressione in chi lo agisce, ma la persona non sa uscirne . Spesso nei rapporti amorosi ci sono persone, soprattutto donne,  talmente tanto impaurite dalla possibilità di perdere l’altro che sono disposte ad accettare qualsiasi cosa totalmente incapaci a dire anche il più piccolo no. Anche quando questo copione funziona nel produrre consenso, chi lo agisce continua a sentirsi solo  perché il consenso ottenuto non è frutto di ciò che si è realmente ma di ciò che si è fatto per ottenerlo.
Altre persone per la paura del rifiuto da un punto di vista della seduzione , non si espongono o finiscono a fare gli amici di chi vorrebbero conquistare. Immunizzarsi dalla paura del rifiuto diventerà indispensabile.
A differenza dei casi precedenti, un ultimo copione è quello della paura dell’inadeguatezza nel quale il giudice severo non viene dall’esterno (che può giudicarmi, abbandonarmi o rifiutarmi) ma dalla persona stessa. Sono persone che lottano contro un inquisitore interno  impegnandosi fino ad eccellere in ciò che fanno,  ammirate e di successo, ma che continuano a sentirsi un bluf che prima o poi verrà scoperto. L’inquisitore può essere così aggressivo e squalificante che possono paralizzarsi ed andare in depressione. L’inquisitore è una parte di sè che combattono in un  continuo dialogo interno nel quale l’inquisitore ripeterà incessantemente “tanto andrà tutto male, non sei in grado, non ce la farai…”

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DEPRESSIONE

frustrazione, fallimento e assenza di speranza…

Si manifesta attraverso una sofferenza acuta per qualche cosa cui non si riesce a rispondere.  Sovente nei depressi è forte il senso di frustrazione, fallimento e assenza di speranza. Rinunciare, delegare e disperarsi diventano l’unico atteggiamento possibile. I tentativi di incoraggiamento degli altri diventano inutili e ancora più fonte di sofferenza.

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OSSESSIONI

pensieri che invadono la mente dai quali non riusciamo a liberarci

nella forma di pensieri, immagini, suoni intrusivi anche terribili, non voluti, che invadono la mente: il tentativo di combatterli (cercando di non pensare, di distrarsi o razionalizzare) conduce a fissarci ancora di più su ciò che non vorremmo pensare. 
 Acufene, vertigini, diplopia quando non legate a problemi di natura medica, possono appartenere alla sfera dei disturbi ossessivi ed essere efficacemente risolte. Il disturbo ossessivo si presenta anche come perfezionismo estremo, il dover avere ogni cosa sotto controllo che inesorabilmente conduce a continue perdite di controllo.

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DOC

ripetute azioni  comportamentali  o  mentali che la persona si sente obbligata ad eseguire sulla base di un pensiero ossessivo.

​ripetute azioni  comportamentali  o  mentali che la persona si sente obbligata ad eseguire sulla base di un pensiero ossessivo. Il fine dei rituali può essere inizialmente quello di prevenire conseguenze negative, sbagli, errori o propiziare che le  cose vadano bene  o anche  riparare a quanto non si è riusciti a prevenire . Ciò che inizialmente facciamo per contenere un disagio emotivo (la paura, l’angoscia, la preoccupazione, il disgusto, la colpa…), col tempo può trasformarsi in qualcosa che non  rassicura più, ma che siamo obbligati a ripetere. Il tentativo  di interrompere/combattere queste compulsioni finisce per rinforzarle in una continua sofferta ripetizione.  
Esempi sono i ripetuti controlli di porte, rubinetti, documenti, la continua richiesta di rassicurazione, i continui lavaggi, le ispezioni ripetute.
A livello di pensiero  esempi sono la ripetizione/sostituzione mentale di parole/formule/immagini , associazioni di pensieri, continua ricostruzione mentale di ciò che si è fatto, conteggi…
Tra i disturbi DOC rientrano i tentativi preventivi di urinare o evacuare per la paura di perdere il controllo e farsela addosso.   
Tra le compulsioni basate sul piacere ci sono Ludopatia, shopping compulsivo, cleptomania, visione di siti porno per molte ore al giorno, accumulo esasperat
o di oggetti, fotografie, riviste, spazzatura.
Anche apparenti atti  “autolesionistici” come  tagliuzzarsi gambe e braccia,  bruciacchiarsi con sigarette, percuotersi, strapparsi peli e capelli possono trasformarsi rituali intensamente piacevoli e per questo irrinunciabili.
Ognuno di noi della vita presenta rituali assolutamente sani  che migliorano il nostro benessere e la nostra efficacia consentendoci anche  di entrare in uno stato di “grazia” dove tutto ci riesce meglio (nello sport abbiamo molti esempi).  Se questi però vengono spinti oltre un certo limite , da qualcosa di salutare e positivo, possono trasformarsi in un disturbo grave fortemente invalidante.

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DISTURBI ALIMENTARI

Anoressia, bulimia (abbuffarsi compulsivamente), vomiting (il vomito che diventa irrinunciabile) , binge eating.

Anoressia giovanile o cronicizzata, bulimia (abbuffarsi compulsivamente), vomiting (il vomito che diventa irrinunciabile) ,binge eating. 

An in-house VC

DISTURBI DELLA SESSUALITÀ

eiaculazione precoce, impotenza, vaginismo, assenza di piacere, rapporti sessuali fastidiosi/difficoltosi…

eiaculazione precoce, impotenza, vaginismo, assenza di piacere, rapporti sessuali fastidiosi/difficoltosi…

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INTERVENTI PSICOLOGICI

​PROBLEMI DI COPPIA​

Frustrazione, gelosia, tradimenti, litigi, separazioni…

le difficoltà riguardanti la coppia sono molteplici e spesso si accompagnano a marcata sofferenza. Frustrazione, dolore, rabbia, gelosia,  nel rapporto col partner possono avvelenare il rapporto fino a vere e proprie forme di psicopatologia della vita amorosa.

ADOLESCENTI DIFFICILI

adolescenti difficili da seguire

l’adolescenza è una fascia di età tra la fanciullezza e l’età adulta durante il quale assistiamo a radicali cambiamenti fisici, cognitivi e comportamentali con significative ripercussioni nella relazione genitori figli. è l’età dei silenzi, delle ribellioni. I ragazzi sentono di non essere più capiti dai genitori ed i genitori si rendono conto di non avere più tutti gli strumenti per comprenderli. Il gruppo dei pari diventa fondamentale per sperimentarsi e sviluppare autonomia, autostima, senso di appartenenza. Un adolescente, dopo aver risposto a “da dove vengo?” deve ora rispondere alla domanda “chi sono?”. Questo è fondamentale per poi rispondere ad altre domande ossia “chi vorrei essere?” e “dove voglio andare?”. Con lo sviluppo del pensiero ipotetico deduttivo il ragazzo ha una capacità di ragionare molto vicina a quella degli adulti , pretende di confrontarsi alla pari, ma non possiede tutta l’esperienza di una vita vissuta. Ciò espone il genitore al rischio di errori comunicativi che sarebbe bene evitare. Squalificare o fare dei predicozzi ad esempio, non solo è inutile, ma spinge in senso opposto. L’adolescente non risponde più a premi e punizioni. L’adulto deve ascoltare il suo punto di vista e ampliarlo. Il genitore deve  lasciare progressivamente fiducia e spazio,  responsabilizzandolo, intervenendo solo qualora fosse necessario o il figlio lo richieda.
Le regole rimangono fondamentali, anche se ora ci deve essere spazio di negoziazione. In assenza di regole, in una fase di naturali trasgressioni, il figlio cercherà trasgressioni fuori dal contesto familiare assumendo comportamenti a rischio.  La ribellione è una fase imprescindibile nel processo di progressiva presa di autonomia, un adolescente sempre acquiescente deve fare pensare che non stia sviluppando la sua autonomia. ​

è una paura sproporzionata provocata dall’esposizione ad un oggetto o situazione percepiti come spaventosi e minacciosi, indipendentemente dalla ragionevolezza o meno di tale pericolosità.
La paura dei ragni, dell’altezza, di volare, di guidare, di deglutire, dell’altezza... possiamo affermare che esistono tante paure quante se ne possono inventare. Un male immaginario può essere peggiore di uno reale e diventare, nei suoi effetti, più reale di qualunque realtà, condizionando le scelte, la libertà di pensiero e di movimento di chi ne soffre.

AIUTARLI A CRESCERE

disturbo oppositivo,  isolamento, ansia da separazione,  paure, mutismo, encopresi o enuresi.

​bambini con disturbo oppositivo provocatorio (capricciosi, litigiosi, aggressivi …) che si isolano, con ansia da separazione, piccole paure, mutismo selettivo, encopresi o enuresi.

 

​BLOCCO NELLO STUDIO

durante un esame importante la memoria si annebbia…

Durante un esame importante la memoria si annebbia, nel momento di una prestazione sportiva il corpo si blocca…la paura di sbagliare, di fare brutta figura, di fallire rendono l’esecuzione un macigno.

 

GESTIONE DELLE EMOZIONI

​paura, dolore, rabbia, piacere…
 

Paura, dolore, rabbia, piacere. Le nostre emozioni sono una preziosissima dotazione adattiva indispensabile alla sopravvivenza. Cosa accadrebbe se non provassimo paura di fronte ad un pericolo? Cosa accadrebbe se non provassimo dolore rispetto a uno stimolo doloroso? Tuttavia fin  dall’antichità si è  sempre pensato che le emozioni  fossero un qualcosa di negativo da sottoporre al  controllo della ragione. Niente di più sbagliato. Tutti abbiamo sperimentato quanto sia fallimentare cercare di combattere razionalmente un emozione che non vorremmo sentire. Più cerco di reprimere la paura più questa gonfierà a dismisura, se cerco di rifiutare un dolore questo  mi trafiggerà diventando ancora più lancinante, sforzandomi di contenere la rabbia potrò arrivare ad avvelenarmene al punto da sprofondare in forme depressive  o ad avere esplosioni incontrollate , più forte è il tentativo di non cedere ad un  piacere più ne finirò travolto .  Anziche sforzarci disastrosamente nel tentativo di combattere le nostre emozioni finendone così travolti ,attraverso tecniche precise possiamo imparare a gestirle ed a orientarle efficacemente nella direzione dei nostri scopi recuperandone così la funzione adattiva. .

 

Domande Frequenti

Possiamo  dividere le nostre psico-trappole su più livelli: difficoltà, disagio, disturbo lieve, patologia.  Le difficoltà sono come buche poco profonde, se ci cadiamo possiamo uscirne con  un pò  di impegno .  Altre volte il  disagio è una buca un po’ più profonda e possiamo aver bisogno di  un familiare, un amico o un semplice coach. Il disturbo invece è una buca ancora più profonda , di solito è più della mia altezza e  può richiedere l’aiuto  specialistico di uno psicologo.
Quando il disturbo è davvero invalidante (con marcata sofferenza e incapacità ad uscirne) e quindi è patologia, si rende necessario uno specialista Psicoterapeuta, ossia uno psicologo od un medico che abbiano conseguito un’ulteriore specializzazione in psicoterapia.
La psicoterapia negli ultimi 20 25 anni ha assunto una dignità a livello di pratica medica psicologica perché gli effetti che si producono sono vera e propria medicina, non c’è nulla di fisiologico che non sia anche psicologico nulla di psicologico che non sia anche fisiologico.

In Terapia Breve Strategica l’intervento medio ha una durata di sette sedute. In alcuni casi sono necessarie più sedute per consolidare il cambiamento, ma in ogni caso lo sblocco del problema con un miglioramento del vissuto percepito si raggiunge entro le 7 sedute

​"Per quanto una patologia possa essere sofferta, complicata e persistente da anni non è detto che la soluzione terapeutica debba essere altrettanto sofferta e prolungata nel tempo" Giorgio Nardone
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